CBAM: cosa chiedere ai fornitori extra UE prima che il valore predefinito decida al posto vostro.
Se importate acciaio, alluminio o cemento da Bosnia ed Erzegovina, Albania, Macedonia del Nord, Montenegro o Kosovo, le emissioni incorporate che dichiarate nascono nell’impianto del vostro fornitore. Ecco quali dati chiedere, a chi, e come riconoscere dati che potrete davvero usare nella dichiarazione CBAM.
Aggiornato: novembre 2026 · Fonti: Commissione europea, Q&A CBAM del 15 ottobre 2026

Il certificato CBAM lo comprate voi. Il numero di certificati lo decide l’impianto da cui comprate: senza dati verificati del gestore, dichiarate il valore predefinito con la maggiorazione.
Chi deve darvi i dati, e quali.
Il fornitore estero giusto è il gestore dell’impianto
Nel CBAM chi produce la merce fuori dall’UE è il gestore dell’impianto. È lui che può monitorare e calcolare le emissioni incorporate secondo il regolamento di esecuzione (UE) 2025/2547 e farle verificare da un verificatore accreditato. Se comprate tramite un trader o un distributore, la richiesta va comunque portata fino allo stabilimento che ha fuso, laminato o cotto la merce.
La Commissione è esplicita: le informazioni sulle emissioni effettive verificate dovrebbero arrivare all’importatore solo dal gestore che ha prodotto la merce. Se qualcun altro vi offre un rapporto di verifica, le Q&A della Commissione avvertono che si tratta probabilmente di una truffa.
Che cosa sono le emissioni incorporate
Le emissioni incorporate sono i gas a effetto serra rilasciati per produrre la merce, compresi quelli dei suoi precursori, espressi in tonnellate di CO₂e per tonnellata di prodotto (emissioni incorporate specifiche). Si distinguono in:
- Emissioni dirette: quelle dei processi di produzione, inclusi calore e freddo usati, ovunque siano prodotti.
- Emissioni indirette: quelle della produzione dell’energia elettrica consumata.
Nel periodo definitivo, per ferro e acciaio, alluminio e idrogeno contano solo le emissioni dirette. Per cemento e fertilizzanti (e minerale di ferro agglomerato) si dichiarano dirette e indirette. Se importate cemento, quindi, al fornitore serve anche il dato sull’elettricità consumata.
Valori predefiniti o dati effettivi del fornitore
Se non avete emissioni effettive verificate, dichiarate i valori predefiniti dell’allegato I al regolamento di esecuzione (UE) 2025/2621, corretto dal regolamento (UE) 2026/1740. Sono specifici per paese e per anno e vanno aumentati di una maggiorazione: 10% nel 2026, 20% nel 2027, 30% dal 2028. Se il paese o la merce non sono elencati, si usa la tabella «altri paesi e territori», basata sulla media dei dieci paesi esportatori con l’intensità di emissioni più alta per quella merce.
Secondo la Commissione, i valori predefiniti con maggiorazione sono costruiti per non sottostimare le emissioni, e quindi nella maggior parte dei casi conviene usare i valori effettivi quando sono disponibili. Il dettaglio per Bosnia ed Erzegovina, Macedonia del Nord, Albania, Montenegro e Kosovo è nella pagina valori di default CBAM 2026.
Checklist dei dati da richiedere al fornitore.
Dieci voci da mettere nella vostra richiesta. Le prime sei vi servono già per il 2026; le ultime quattro decidono se potrete usare dati effettivi nella dichiarazione del 30 settembre 2027.
Per ogni impianto e per ogni merce importata
Da inviare al gestore| # | Dato da richiedere | Perché vi serve | Come deve arrivare |
|---|---|---|---|
| 1 | Impianto di produzione: nome, indirizzo e paese dello stabilimento | Le emissioni si dichiarano per impianto, non per azienda. Due stabilimenti dello stesso gruppo hanno numeri diversi. | Uno per ogni sito che produce la merce che comprate |
| 2 | Codice NC a 8 cifre di ogni merce | Valori predefiniti e parametri di riferimento sono fissati per codice NC. | Coerente con la vostra dichiarazione doganale |
| 3 | Via di produzione (ad esempio altoforno o forno elettrico ad arco) | Determina il parametro di riferimento usato per l’adeguamento dell’assegnazione gratuita. | Indicata per ogni processo di produzione |
| 4 | Emissioni incorporate specifiche dirette, in tCO₂e/t | È il numero che moltiplica le tonnellate importate. | Per merce e per periodo di riferimento |
| 5 | Emissioni incorporate specifiche indirette ed elettricità consumata | Obbligatorie per cemento e fertilizzanti. Per acciaio e alluminio non entrano nel calcolo. | Con il fattore di emissione dell’elettricità usato e la sua fonte |
| 6 | Precursori: quantità, paese di produzione, emissioni incorporate | Clinker nel cemento, semilavorati nell’acciaio. Precursori prodotti nell’UE contano zero. | Dati effettivi del fornitore del precursore, o valori predefiniti dichiarati come tali |
| 7 | Periodo di riferimento | Di norma l’anno civile. Non può essere anteriore al 2026. | Anno 2026 per le importazioni del 2026 |
| 8 | Relazione del gestore sulle emissioni | Contiene tutto ciò che vi serve per la dichiarazione, compresi i dati per l’adeguamento dell’assegnazione gratuita. | Nel modello di comunicazione della Commissione (consigliato), foglio «Summary_Communication» |
| 9 | Rapporto di verifica di un verificatore accreditato | Senza verifica non potete usare i valori effettivi e tornate ai valori predefiniti. | Tramite il registro CBAM o, se il gestore non è registrato, in PDF |
| 10 | Prezzo del carbonio pagato nel paese di origine, se esiste | Può ridurre i certificati da restituire, se effettivamente pagato e non rimborsato. | Con prove documentali; le regole di dettaglio sono in un atto di esecuzione previsto nel 2026 |
Come riconoscere dati che potrete usare.
Che aspetto hanno dati affidabili dal fornitore
- Calcolati per impianto e per processo, con emissioni di combustione e di processo tenute separate, e la produzione in tonnellate registrata ogni mese.
- Ricostruibili: ogni cifra rimanda a fatture di combustibile ed elettricità, letture dei contatori e registri di produzione che il verificatore potrà controllare in sito.
- Fattori di emissione dichiarati con fonte e versione. Le Q&A della Commissione escludono i fattori tratti da banche dati di analisi del ciclo di vita (LCA).
- Coerenti nel tempo: lo stesso metodo da un periodo all’altro, non una stima una tantum.
Quando un dato non regge
- Un unico valore aziendale, valido per tutti i prodotti e tutti gli stabilimenti.
- Una «impronta di prodotto» calcolata per altri scopi, senza i confini di sistema del CBAM.
- Nessuna indicazione della via di produzione o dei precursori.
- Nessun verificatore accreditato individuato per il 2027. La Commissione prevedeva i primi accreditamenti CBAM verso settembre 2026 e i primi rapporti di verifica all’inizio del 2027.
Dalla richiesta alla dichiarazione del 2027.
Mappate i fornitori
Inviate la richiesta
Raccogliete i dati del 2026
Verifica e dichiarazione
Invitate il fornitore balcanico su Karbon360.
Karbon360 è una piattaforma di gestione del carbonio costruita nei Balcani occidentali da Habitat L.L.C. (Kosovo), per i produttori di acciaio, alluminio, cemento e fertilizzanti che esportano nell’UE. Il gestore registra impianto, processi, merci e precursori; Karbon360 calcola le emissioni incorporate specifiche per codice NC secondo il regolamento di esecuzione (UE) 2025/2547 e prepara i dati per il verificatore accreditato. Karbon360 non verifica: rende il lavoro del verificatore tracciabile.
- Relazione del gestore sulle emissioni nel formato ufficiale 2026 (cartella Excel)
- PDF di tracciabilità di ogni calcolo, per il verificatore
- Valori predefiniti della Commissione integrati per ciò che non si misura ancora
- Inventario secondo il GHG Protocol Corporate Standard, con fattori specifici per paese di produzione

Domande degli importatori sui dati dei fornitori.
Il fornitore estero è obbligato a darmi i dati CBAM?
Il regolamento non impone obblighi diretti al gestore extra UE: la dichiarazione e i certificati sono a carico del dichiarante CBAM autorizzato. Ma i valori effettivi si possono usare solo se il gestore li ha monitorati e calcolati secondo il regolamento di esecuzione (UE) 2025/2547 e li ha fatti verificare da un verificatore accreditato. Senza questo, dichiarate il valore predefinito con la maggiorazione.
Cosa succede se il fornitore non risponde?
Usate i valori predefiniti del paese di origine per quel codice NC, aumentati della maggiorazione dell’anno (10% nel 2026). Se il paese o la merce non sono elencati, si applica la tabella «altri paesi e territori». La responsabilità della dichiarazione resta comunque vostra.
Compro tramite un trader: a chi chiedo i dati?
Al gestore dell’impianto che ha prodotto la merce. Il trader può inoltrare la richiesta, ma le emissioni effettive verificate devono provenire dal produttore. La Commissione segnala come probabile truffa chi offre rapporti di verifica senza essere il gestore.
Posso usare dati del 2025 o di anni precedenti?
Il periodo di riferimento di norma è l’anno civile e non può essere anteriore al 2026. Dati di anni precedenti sono ammessi solo se quelli del periodo non sono disponibili e restano rappresentativi delle condizioni di produzione.
Per l’acciaio servono anche le emissioni dell’elettricità?
No. Nel periodo definitivo, per ferro e acciaio, alluminio e idrogeno contano solo le emissioni dirette. Le indirette, cioè quelle dell’elettricità consumata, si dichiarano per cemento e fertilizzanti.
Chi rilascia in Italia la qualifica di dichiarante CBAM autorizzato?
Il Comitato ETS, Sezione 2, autorità nazionale competente per il CBAM presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. La domanda si presenta tramite il registro CBAM.
- Commissione europea — Carbon Border Adjustment Mechanism
- Commissione europea — CBAM Questions and Answers (aggiornate al 15 ottobre 2026)
- Commissione europea — Legislazione e linee guida CBAM (atti 2025/2547, 2025/2621, 2026/1740)
- Regolamento (UE) 2023/956 che istituisce il CBAM (EUR-Lex)
- Regolamento di esecuzione (UE) 2025/2547 — metodi di calcolo delle emissioni incorporate (EUR-Lex)
- Comitato ETS, Sezione 2 — Autorità nazionale competente CBAM, deliberazione n. 1/2026
Continua a leggere
Portate il vostro fornitore balcanico dai valori predefiniti ai dati effettivi.
Indicateci il fornitore: lo aiutiamo a impostare impianto, merci e precursori su Karbon360, così riceverete la relazione del gestore pronta per il verificatore.