CBAM · Guida per importatori italiani

Cos’è il CBAM: il prezzo del carbonio alla frontiera dell’UE, spiegato a chi importa.

Il CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism, in italiano meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere) fa pagare alle merci importate nell’UE lo stesso prezzo del carbonio che pagano i produttori europei nel sistema EU ETS. Dal 1° gennaio 2026 è nella fase definitiva: chi importa più di 50 tonnellate l’anno di acciaio, alluminio, cemento o fertilizzanti deve essere dichiarante CBAM autorizzato e, dal 2027, acquistare certificati.

Regolamento (UE) 2023/956Regolamento (UE) 2025/2083Circolare ADM n. 36/2025

Pubblicato: 6 novembre 2026 · Fonti: Commissione europea, Comitato ETS, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli

Panoramica CBAM di Karbon360: merci esportate, emissioni incorporate specifiche, controlli di completezza e curva indicativa del costo dei certificati
Emissioni incorporate specifiche · NC 72142000
2.622tCO₂e/t
Impianto demo
In breve

CBAM: la risposta in quattro righe.

Definizione

Cos’è il CBAM in parole semplici

Il CBAM è un meccanismo dell’Unione europea, istituito dal regolamento (UE) 2023/956, che applica un costo alle emissioni incorporate nelle merci importate da paesi terzi. Per ogni tonnellata di CO₂e incorporata, al netto dell’assegnazione gratuita che ricevono ancora i produttori europei, l’importatore deve restituire un certificato CBAM, il cui prezzo segue le aste delle quote EU ETS.

Lo scopo dichiarato è evitare la rilocalizzazione delle emissioni di carbonio (carbon leakage): che la produzione si sposti fuori dall’UE solo perché lì il carbonio non ha un prezzo. Non è un dazio sul valore della merce: il costo dipende dalle emissioni dell’impianto che l’ha prodotta.

CBAM 2026 in sintesi: qualifica di dichiarante CBAM autorizzato sopra le 50 tonnellate annue, prima dichiarazione annuale entro il 30 settembre 2027 per le importazioni del 2026, certificati in vendita dal 1° febbraio 2027.
Le due fasi

Dal periodo transitorio alla fase definitiva

Dal 1° ottobre 2023 al 31 dicembre 2025 il CBAM è stato solo un obbligo di comunicazione: relazioni trimestrali, nessun pagamento. Dal 1° gennaio 2026 è iniziato il periodo definitivo. Le emissioni incorporate nelle merci importate da quella data hanno un prezzo, che si paga con i certificati restituiti nel 2027.

Nel 2025 il regolamento (UE) 2025/2083, il cosiddetto Omnibus di semplificazione, ha modificato il regolamento CBAM prima dell’avvio della fase definitiva: ha introdotto la soglia unica di 50 tonnellate, spostato la vendita dei certificati al 2027 e semplificato alcuni calcoli.

50 t
Soglia annua di massa netta per importatore, su tutte le merci CBAM insieme. Energia elettrica e idrogeno non hanno soglia.
1 feb 2027
Inizio della vendita dei certificati CBAM sulla piattaforma centrale comune, anche per le importazioni del 2026.
30 set 2027
Prima dichiarazione CBAM annuale e restituzione dei certificati per le merci importate nel 2026.
+10%
Maggiorazione sui valori predefiniti nel 2026; 20% nel 2027 e 30% dal 2028 (1% per i fertilizzanti).
01 · Chi è obbligato

Chi deve rispettare il CBAM in Italia.

La soglia

La soglia di 50 tonnellate

Il regolamento (UE) 2025/2083 ha sostituito la vecchia esenzione per valore con una soglia unica basata sulla massa: è esente l’importatore la cui massa netta cumulata di merci CBAM non supera 50 tonnellate per anno civile. La soglia si calcola per importatore, sommando tutte le merci CBAM e tutti i fornitori, non per singola spedizione o per prodotto. Non si applica a energia elettrica e idrogeno.

La circolare ADM n. 36 del 24 dicembre 2025 precisa che, superata la soglia, l’importatore diventa immediatamente soggetto a tutti gli obblighi per le emissioni incorporate di tutte le importazioni dell’anno, e avverte che frazionare artificialmente le importazioni per restare sotto la soglia può configurare un’elusione. Chi resta sotto la soglia indica in dichiarazione doganale il codice documento Y137.

Il dichiarante

Il dichiarante CBAM autorizzato

Sopra la soglia, le merci CBAM possono essere importate solo da un dichiarante CBAM autorizzato: l’importatore stabilito in uno Stato membro oppure il rappresentante doganale indiretto, che in quel caso assume gli obblighi CBAM. Un importatore non stabilito nell’UE deve passare da un rappresentante doganale indiretto autorizzato.

La domanda si presenta nel registro CBAM della Commissione. Una volta autorizzato, il dichiarante riceve un numero di conto CBAM che va indicato nella dichiarazione doganale con il codice Y128. Chi aveva presentato domanda entro il 31 marzo 2026 ha potuto continuare a importare in attesa della decisione, con il codice Y238; la circolare ADM ne indicava l’uso fino al 27 settembre 2026. Dettagli in inglese: CBAM authorised declarant.

Le autorità

Comitato ETS e Agenzia delle Dogane: chi fa cosa

In Italia l’autorità nazionale competente per il CBAM è il Comitato ETS, Sezione 2, in base all’articolo 4, comma 2-bis, del decreto legislativo n. 47/2020, come modificato dal decreto legislativo n. 147/2024. L’istruttoria è svolta dalla segreteria tecnica presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Il Comitato rilascia la qualifica di dichiarante CBAM autorizzato con proprie deliberazioni, la prima delle quali è la n. 1/2026 del 20 maggio 2026, ed è competente per le sanzioni.

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli gestisce il lato doganale: controlla in dichiarazione la qualifica tramite il sistema CERTEX, ferma le merci CBAM importate senza autorizzazione quando non si applica un’esenzione e ne informa l’autorità competente. Le istruzioni operative sono nella circolare n. 36 del 24 dicembre 2025.

02 · Merci e codici NC

Quali merci rientrano nel CBAM.

Il CBAM si applica per codice della nomenclatura combinata (NC), non per settore dichiarato. Conta il codice nella dichiarazione doganale: un’azienda può essere soggetta per una linea di prodotto e non per un’altra.

Allegato I al regolamento (UE) 2023/956, in sintesi

Periodo definitivo
SettoreCodici NC principaliEmissioni da dichiarare
Ferro e acciaioCapitolo 72, escluse alcune ferroleghe della voce 7202 e i cascami e rottami della voce 7204; voci 7301–7311, 7318 e 7326Solo dirette
Minerali di ferro agglomerati2601 12 00Dirette e indirette
Alluminio7601, 7603–7614, 7616Solo dirette
Cemento2523 (clinker e cementi), argille caoliniche calcinate 2507 00 80Dirette e indirette
FertilizzantiAcido nitrico 2808 00 00, ammoniaca 2814, nitrato di potassio 2834 21 00, 3102 e 3105 (escluso 3105 60 00)Dirette e indirette
Idrogeno2804 10 00Solo dirette
Energia elettrica2716 00 00Regole proprie
Verificate sempre il codice NC a 8 cifre nel testo dell’allegato I in Gazzetta ufficiale. Il 17 dicembre 2025 la Commissione ha proposto, con il documento COM(2025) 989, di estendere il CBAM dal 1° gennaio 2028 a circa 180 prodotti a valle ad alto contenuto di acciaio e alluminio; il Consiglio ha raggiunto il proprio accordo il 12 giugno 2026 e la proposta è ancora in negoziato.
03 · Scadenze CBAM 2026–2027

Le date da segnare.

1 gennaio 2026

Inizio del periodo definitivo

Le emissioni incorporate nelle merci importate hanno un prezzo. Sopra le 50 tonnellate serve la qualifica di dichiarante.

31 marzo 2026

Termine per le domande «in corsa»

Chi ha presentato domanda entro questa data ha potuto importare in attesa della decisione.

Novembre 2026

Siete qui

Le importazioni del 2026 stanno già maturando il loro costo. Il prezzo del quarto trimestre sarà pubblicato il 4 gennaio 2027.

1 febbraio 2027

Vendita dei certificati

Sulla piattaforma centrale comune, riservata ai dichiaranti CBAM autorizzati.

30 settembre 2027

Prima dichiarazione annuale

Dichiarazione CBAM per il 2026 nel registro CBAM e restituzione dei certificati.

Dal 2027

Certificati a fine trimestre

Alla fine di ogni trimestre il dichiarante deve detenere certificati pari almeno al 50% delle emissioni incorporate importate dall’inizio dell’anno.

04 · Certificati e prezzo

Quanto costa il CBAM.

Il prezzo

Come si forma il prezzo del certificato

Un certificato CBAM corrisponde a una tonnellata di CO₂e incorporata. Il prezzo non lo fa un mercato dei certificati: la Commissione lo calcola come media ponderata dei prezzi di aggiudicazione delle aste delle quote EU ETS. Per il 2026 c’è un prezzo per trimestre di importazione: €75,36 per il primo, €75,28 per il secondo, €82,32 per il terzo. Dal 2027 il prezzo è settimanale.

Il numero di certificati per merce è, in sintesi: emissioni incorporate specifiche, meno l’assegnazione gratuita incorporata (che si riduce ogni anno con il fattore CBAM, dal 97,5% del 2026 fino a zero nel 2034), meno l’eventuale prezzo del carbonio pagato nel paese di origine, moltiplicato per le tonnellate importate. Formula ed esempio con valori ufficiali: calcolo CBAM.

Le sanzioni

Cosa rischia chi non è in regola

  • Certificati non restituiti: sanzione pari alla sanzione per le emissioni in eccesso dell’EU ETS, 100 euro per tonnellata indicizzati all’inflazione, e l’obbligo di restituire comunque i certificati mancanti (articolo 26, paragrafo 1, del regolamento CBAM).
  • Importazione senza qualifica sopra la soglia: sanzione da tre a cinque volte quella per i certificati non restituiti (articolo 26, paragrafi 2 e 2-bis).
  • Dichiarazione errata o mancante: l’autorità competente determina il numero di certificati dovuti e ne chiede la restituzione; violazioni gravi o ripetute possono portare alla revoca della qualifica.
05 · Il dato che decide il costo

Valori di default o dati reali del fornitore.

Due strade

Valori predefiniti contro emissioni effettive

Per ogni merce il dichiarante può usare le emissioni effettive dell’impianto che l’ha prodotta, monitorate dal gestore secondo il regolamento di esecuzione (UE) 2025/2547 e verificate da un verificatore accreditato, oppure i valori predefiniti della Commissione, fissati per paese e codice NC nel regolamento di esecuzione (UE) 2025/2621, corretto dal regolamento (UE) 2026/1740.

I valori predefiniti vanno aumentati di una maggiorazione: 10% nel 2026, 20% nel 2027, 30% dal 2028. La Commissione li ha costruiti per non sottostimare le emissioni, e nella maggior parte dei casi conviene usare i dati effettivi quando ci sono. Tabelle per le origini balcaniche: valori di default CBAM 2026.

I Balcani occidentali

Perché l’origine balcanica conta

Bosnia ed Erzegovina, Macedonia del Nord, Albania, Montenegro e Kosovo esportano verso l’Italia acciaio, alluminio e cemento. Si può dedurre solo un prezzo del carbonio effettivamente pagato nel paese di origine e non rimborsato; dove non c’è, il costo CBAM dipende quasi tutto dalle emissioni incorporate dichiarate.

Non tutti questi paesi hanno un valore predefinito proprio per ogni merce. Per il tondo per cemento armato (NC 7214 20 00) il valore della Bosnia ed Erzegovina è 2,340 tCO₂e/t, mentre per Albania, Montenegro e Kosovo si applica la tabella «altri paesi e territori», 3,996 tCO₂e/t prima della maggiorazione. Su merci come queste, i dati verificati dell’impianto fanno la differenza tra due fornitori dello stesso prodotto.

06 · Cosa fare adesso

Cosa chiedere ai fornitori extra UE.

Il certificato lo comprate voi, ma il numero di certificati lo decide l’impianto da cui comprate. La richiesta va fatta al gestore dell’impianto, non al trader.

01

Mappate le importazioni

Per codice NC a 8 cifre, paese di origine e impianto di produzione, con la massa netta dell’anno. Verificate se superate le 50 tonnellate.
02

Chiedete i dati d’impianto

Emissioni incorporate specifiche per merce, via di produzione, precursori e relazione del gestore sulle emissioni nel modello della Commissione.
03

Pretendete la verifica

Senza il rapporto di un verificatore accreditato i dati del fornitore non sostituiscono il valore predefinito.
04

Stimate il costo

Confrontate dati effettivi e valori predefiniti con il calcolatore, prima di negoziare i prezzi del 2027.
Dal lato del fornitore

I vostri fornitori balcanici possono darvi il loro numero.

Karbon360 è un software di gestione del carbonio per i produttori dei Balcani occidentali. Il gestore registra ogni mese combustibili, energia elettrica, dati di processo e produzione da fatture e contatori; il modulo CBAM calcola le emissioni incorporate specifiche per codice NC secondo il regolamento di esecuzione (UE) 2025/2547, con precursori, via di produzione e valori predefiniti della Commissione per ciò che non è ancora misurato.

Il risultato è la relazione del gestore sulle emissioni nel formato ufficiale 2026 e una traccia di calcolo che il verificatore accreditato può seguire fino al documento di origine. Karbon360 prepara i dati; la verifica la fa il verificatore.

  • Emissioni incorporate specifiche per codice NC, dirette e indirette separate
  • Precursori con paese di origine e stato effettivo o predefinito
  • Traccia di calcolo dietro ogni cifra
Traccia di calcolo Karbon360 per un tondo per cemento armato: emissioni incorporate specifiche, formula, confini del sistema e flussi di inventario
Formula · NC 72142000 · demo
5,244.222 tCO₂e × 1 ÷ 2,000 t
= 2.622111 tCO₂e/t
Domande frequenti

Domande sul CBAM.

Cos’è il CBAM in parole semplici?

È il meccanismo con cui l’UE applica alle merci importate di acciaio, alluminio, cemento, fertilizzanti, idrogeno ed energia elettrica lo stesso prezzo del carbonio che pagano i produttori europei nell’EU ETS. L’importatore paga restituendo certificati CBAM in proporzione alle emissioni incorporate nelle merci.

Chi paga il CBAM: l’importatore o il fornitore estero?

Il dichiarante CBAM autorizzato nell’UE, cioè l’importatore o il suo rappresentante doganale indiretto. Il fornitore extra UE non compra certificati e non ha obblighi diretti, ma i suoi dati verificati decidono quanti certificati servono.

Da quando si paga il CBAM?

Le merci importate dal 1° gennaio 2026 generano l’obbligo. I certificati si comprano dal 1° febbraio 2027 e si restituiscono con la prima dichiarazione annuale, entro il 30 settembre 2027.

Importo meno di 50 tonnellate: devo fare qualcosa?

Se la massa netta di tutte le vostre merci CBAM nell’anno civile resta entro 50 tonnellate siete esenti, e in dichiarazione doganale si indica il codice Y137. Se superate la soglia durante l’anno, gli obblighi scattano per tutte le importazioni dell’anno, quindi serve monitorarla. L’esenzione non vale per energia elettrica e idrogeno.

Chi rilascia in Italia la qualifica di dichiarante CBAM autorizzato?

Il Comitato ETS, Sezione 2, autorità nazionale competente per il CBAM, con istruttoria del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. La domanda si presenta nel registro CBAM. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli controlla la qualifica in dogana.

Quanto costa un certificato CBAM?

Per le importazioni del 2026 vale il prezzo del trimestre di importazione: €75,36 nel primo, €75,28 nel secondo, €82,32 nel terzo trimestre. Il prezzo del quarto trimestre è atteso per il 4 gennaio 2027; dal 2027 il prezzo è settimanale.

Il CBAM lo pagate voi. Il numero lo decide il vostro fornitore.

Indicateci il fornitore balcanico: lo aiutiamo a impostare impianto, merci e precursori su Karbon360, così riceverete dati pronti per il verificatore invece del valore predefinito.