Cos’è il CBAM: il prezzo del carbonio alla frontiera dell’UE, spiegato a chi importa.
Il CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism, in italiano meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere) fa pagare alle merci importate nell’UE lo stesso prezzo del carbonio che pagano i produttori europei nel sistema EU ETS. Dal 1° gennaio 2026 è nella fase definitiva: chi importa più di 50 tonnellate l’anno di acciaio, alluminio, cemento o fertilizzanti deve essere dichiarante CBAM autorizzato e, dal 2027, acquistare certificati.
Pubblicato: 6 novembre 2026 · Fonti: Commissione europea, Comitato ETS, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli

CBAM: la risposta in quattro righe.
Cos’è il CBAM in parole semplici
Il CBAM è un meccanismo dell’Unione europea, istituito dal regolamento (UE) 2023/956, che applica un costo alle emissioni incorporate nelle merci importate da paesi terzi. Per ogni tonnellata di CO₂e incorporata, al netto dell’assegnazione gratuita che ricevono ancora i produttori europei, l’importatore deve restituire un certificato CBAM, il cui prezzo segue le aste delle quote EU ETS.
Lo scopo dichiarato è evitare la rilocalizzazione delle emissioni di carbonio (carbon leakage): che la produzione si sposti fuori dall’UE solo perché lì il carbonio non ha un prezzo. Non è un dazio sul valore della merce: il costo dipende dalle emissioni dell’impianto che l’ha prodotta.
Dal periodo transitorio alla fase definitiva
Dal 1° ottobre 2023 al 31 dicembre 2025 il CBAM è stato solo un obbligo di comunicazione: relazioni trimestrali, nessun pagamento. Dal 1° gennaio 2026 è iniziato il periodo definitivo. Le emissioni incorporate nelle merci importate da quella data hanno un prezzo, che si paga con i certificati restituiti nel 2027.
Nel 2025 il regolamento (UE) 2025/2083, il cosiddetto Omnibus di semplificazione, ha modificato il regolamento CBAM prima dell’avvio della fase definitiva: ha introdotto la soglia unica di 50 tonnellate, spostato la vendita dei certificati al 2027 e semplificato alcuni calcoli.
Chi deve rispettare il CBAM in Italia.
La soglia di 50 tonnellate
Il regolamento (UE) 2025/2083 ha sostituito la vecchia esenzione per valore con una soglia unica basata sulla massa: è esente l’importatore la cui massa netta cumulata di merci CBAM non supera 50 tonnellate per anno civile. La soglia si calcola per importatore, sommando tutte le merci CBAM e tutti i fornitori, non per singola spedizione o per prodotto. Non si applica a energia elettrica e idrogeno.
La circolare ADM n. 36 del 24 dicembre 2025 precisa che, superata la soglia, l’importatore diventa immediatamente soggetto a tutti gli obblighi per le emissioni incorporate di tutte le importazioni dell’anno, e avverte che frazionare artificialmente le importazioni per restare sotto la soglia può configurare un’elusione. Chi resta sotto la soglia indica in dichiarazione doganale il codice documento Y137.
Il dichiarante CBAM autorizzato
Sopra la soglia, le merci CBAM possono essere importate solo da un dichiarante CBAM autorizzato: l’importatore stabilito in uno Stato membro oppure il rappresentante doganale indiretto, che in quel caso assume gli obblighi CBAM. Un importatore non stabilito nell’UE deve passare da un rappresentante doganale indiretto autorizzato.
La domanda si presenta nel registro CBAM della Commissione. Una volta autorizzato, il dichiarante riceve un numero di conto CBAM che va indicato nella dichiarazione doganale con il codice Y128. Chi aveva presentato domanda entro il 31 marzo 2026 ha potuto continuare a importare in attesa della decisione, con il codice Y238; la circolare ADM ne indicava l’uso fino al 27 settembre 2026. Dettagli in inglese: CBAM authorised declarant.
Comitato ETS e Agenzia delle Dogane: chi fa cosa
In Italia l’autorità nazionale competente per il CBAM è il Comitato ETS, Sezione 2, in base all’articolo 4, comma 2-bis, del decreto legislativo n. 47/2020, come modificato dal decreto legislativo n. 147/2024. L’istruttoria è svolta dalla segreteria tecnica presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Il Comitato rilascia la qualifica di dichiarante CBAM autorizzato con proprie deliberazioni, la prima delle quali è la n. 1/2026 del 20 maggio 2026, ed è competente per le sanzioni.
L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli gestisce il lato doganale: controlla in dichiarazione la qualifica tramite il sistema CERTEX, ferma le merci CBAM importate senza autorizzazione quando non si applica un’esenzione e ne informa l’autorità competente. Le istruzioni operative sono nella circolare n. 36 del 24 dicembre 2025.
Quali merci rientrano nel CBAM.
Il CBAM si applica per codice della nomenclatura combinata (NC), non per settore dichiarato. Conta il codice nella dichiarazione doganale: un’azienda può essere soggetta per una linea di prodotto e non per un’altra.
Allegato I al regolamento (UE) 2023/956, in sintesi
Periodo definitivo| Settore | Codici NC principali | Emissioni da dichiarare |
|---|---|---|
| Ferro e acciaio | Capitolo 72, escluse alcune ferroleghe della voce 7202 e i cascami e rottami della voce 7204; voci 7301–7311, 7318 e 7326 | Solo dirette |
| Minerali di ferro agglomerati | 2601 12 00 | Dirette e indirette |
| Alluminio | 7601, 7603–7614, 7616 | Solo dirette |
| Cemento | 2523 (clinker e cementi), argille caoliniche calcinate 2507 00 80 | Dirette e indirette |
| Fertilizzanti | Acido nitrico 2808 00 00, ammoniaca 2814, nitrato di potassio 2834 21 00, 3102 e 3105 (escluso 3105 60 00) | Dirette e indirette |
| Idrogeno | 2804 10 00 | Solo dirette |
| Energia elettrica | 2716 00 00 | Regole proprie |
Le date da segnare.
Inizio del periodo definitivo
Le emissioni incorporate nelle merci importate hanno un prezzo. Sopra le 50 tonnellate serve la qualifica di dichiarante.
Termine per le domande «in corsa»
Chi ha presentato domanda entro questa data ha potuto importare in attesa della decisione.
Siete qui
Le importazioni del 2026 stanno già maturando il loro costo. Il prezzo del quarto trimestre sarà pubblicato il 4 gennaio 2027.
Vendita dei certificati
Sulla piattaforma centrale comune, riservata ai dichiaranti CBAM autorizzati.
Prima dichiarazione annuale
Dichiarazione CBAM per il 2026 nel registro CBAM e restituzione dei certificati.
Certificati a fine trimestre
Alla fine di ogni trimestre il dichiarante deve detenere certificati pari almeno al 50% delle emissioni incorporate importate dall’inizio dell’anno.
Quanto costa il CBAM.
Come si forma il prezzo del certificato
Un certificato CBAM corrisponde a una tonnellata di CO₂e incorporata. Il prezzo non lo fa un mercato dei certificati: la Commissione lo calcola come media ponderata dei prezzi di aggiudicazione delle aste delle quote EU ETS. Per il 2026 c’è un prezzo per trimestre di importazione: €75,36 per il primo, €75,28 per il secondo, €82,32 per il terzo. Dal 2027 il prezzo è settimanale.
Il numero di certificati per merce è, in sintesi: emissioni incorporate specifiche, meno l’assegnazione gratuita incorporata (che si riduce ogni anno con il fattore CBAM, dal 97,5% del 2026 fino a zero nel 2034), meno l’eventuale prezzo del carbonio pagato nel paese di origine, moltiplicato per le tonnellate importate. Formula ed esempio con valori ufficiali: calcolo CBAM.
Cosa rischia chi non è in regola
- Certificati non restituiti: sanzione pari alla sanzione per le emissioni in eccesso dell’EU ETS, 100 euro per tonnellata indicizzati all’inflazione, e l’obbligo di restituire comunque i certificati mancanti (articolo 26, paragrafo 1, del regolamento CBAM).
- Importazione senza qualifica sopra la soglia: sanzione da tre a cinque volte quella per i certificati non restituiti (articolo 26, paragrafi 2 e 2-bis).
- Dichiarazione errata o mancante: l’autorità competente determina il numero di certificati dovuti e ne chiede la restituzione; violazioni gravi o ripetute possono portare alla revoca della qualifica.
Valori di default o dati reali del fornitore.
Valori predefiniti contro emissioni effettive
Per ogni merce il dichiarante può usare le emissioni effettive dell’impianto che l’ha prodotta, monitorate dal gestore secondo il regolamento di esecuzione (UE) 2025/2547 e verificate da un verificatore accreditato, oppure i valori predefiniti della Commissione, fissati per paese e codice NC nel regolamento di esecuzione (UE) 2025/2621, corretto dal regolamento (UE) 2026/1740.
I valori predefiniti vanno aumentati di una maggiorazione: 10% nel 2026, 20% nel 2027, 30% dal 2028. La Commissione li ha costruiti per non sottostimare le emissioni, e nella maggior parte dei casi conviene usare i dati effettivi quando ci sono. Tabelle per le origini balcaniche: valori di default CBAM 2026.
Perché l’origine balcanica conta
Bosnia ed Erzegovina, Macedonia del Nord, Albania, Montenegro e Kosovo esportano verso l’Italia acciaio, alluminio e cemento. Si può dedurre solo un prezzo del carbonio effettivamente pagato nel paese di origine e non rimborsato; dove non c’è, il costo CBAM dipende quasi tutto dalle emissioni incorporate dichiarate.
Non tutti questi paesi hanno un valore predefinito proprio per ogni merce. Per il tondo per cemento armato (NC 7214 20 00) il valore della Bosnia ed Erzegovina è 2,340 tCO₂e/t, mentre per Albania, Montenegro e Kosovo si applica la tabella «altri paesi e territori», 3,996 tCO₂e/t prima della maggiorazione. Su merci come queste, i dati verificati dell’impianto fanno la differenza tra due fornitori dello stesso prodotto.
Cosa chiedere ai fornitori extra UE.
Il certificato lo comprate voi, ma il numero di certificati lo decide l’impianto da cui comprate. La richiesta va fatta al gestore dell’impianto, non al trader.
Mappate le importazioni
Chiedete i dati d’impianto
Pretendete la verifica
Stimate il costo
I vostri fornitori balcanici possono darvi il loro numero.
Karbon360 è un software di gestione del carbonio per i produttori dei Balcani occidentali. Il gestore registra ogni mese combustibili, energia elettrica, dati di processo e produzione da fatture e contatori; il modulo CBAM calcola le emissioni incorporate specifiche per codice NC secondo il regolamento di esecuzione (UE) 2025/2547, con precursori, via di produzione e valori predefiniti della Commissione per ciò che non è ancora misurato.
Il risultato è la relazione del gestore sulle emissioni nel formato ufficiale 2026 e una traccia di calcolo che il verificatore accreditato può seguire fino al documento di origine. Karbon360 prepara i dati; la verifica la fa il verificatore.
- Emissioni incorporate specifiche per codice NC, dirette e indirette separate
- Precursori con paese di origine e stato effettivo o predefinito
- Traccia di calcolo dietro ogni cifra

= 2.622111 tCO₂e/t
Domande sul CBAM.
Cos’è il CBAM in parole semplici?
È il meccanismo con cui l’UE applica alle merci importate di acciaio, alluminio, cemento, fertilizzanti, idrogeno ed energia elettrica lo stesso prezzo del carbonio che pagano i produttori europei nell’EU ETS. L’importatore paga restituendo certificati CBAM in proporzione alle emissioni incorporate nelle merci.
Chi paga il CBAM: l’importatore o il fornitore estero?
Il dichiarante CBAM autorizzato nell’UE, cioè l’importatore o il suo rappresentante doganale indiretto. Il fornitore extra UE non compra certificati e non ha obblighi diretti, ma i suoi dati verificati decidono quanti certificati servono.
Da quando si paga il CBAM?
Le merci importate dal 1° gennaio 2026 generano l’obbligo. I certificati si comprano dal 1° febbraio 2027 e si restituiscono con la prima dichiarazione annuale, entro il 30 settembre 2027.
Importo meno di 50 tonnellate: devo fare qualcosa?
Se la massa netta di tutte le vostre merci CBAM nell’anno civile resta entro 50 tonnellate siete esenti, e in dichiarazione doganale si indica il codice Y137. Se superate la soglia durante l’anno, gli obblighi scattano per tutte le importazioni dell’anno, quindi serve monitorarla. L’esenzione non vale per energia elettrica e idrogeno.
Chi rilascia in Italia la qualifica di dichiarante CBAM autorizzato?
Il Comitato ETS, Sezione 2, autorità nazionale competente per il CBAM, con istruttoria del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. La domanda si presenta nel registro CBAM. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli controlla la qualifica in dogana.
Quanto costa un certificato CBAM?
Per le importazioni del 2026 vale il prezzo del trimestre di importazione: €75,36 nel primo, €75,28 nel secondo, €82,32 nel terzo trimestre. Il prezzo del quarto trimestre è atteso per il 4 gennaio 2027; dal 2027 il prezzo è settimanale.
- Commissione europea — Carbon Border Adjustment Mechanism
- Commissione europea — Price of CBAM certificates
- Commissione europea — Legislazione e linee guida CBAM (2025/2547, 2025/2621, 2026/1740)
- Regolamento (UE) 2023/956 che istituisce il CBAM (EUR-Lex)
- Regolamento (UE) 2025/2083 di semplificazione e rafforzamento del CBAM (EUR-Lex)
- Comitato ETS, Sezione 2 — Deliberazione n. 1/2026, rilascio della qualifica di dichiarante CBAM autorizzato
- Agenzia delle Dogane e dei Monopoli — Circolare n. 36 del 24 dicembre 2025 (testo riprodotto da Studio Cerbone)
- Commissione europea — Proposta COM(2025) 989 di estensione ai prodotti a valle (17 dicembre 2025)
- Commissione europea — Accordo del Consiglio sul rafforzamento del CBAM (12 giugno 2026)
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